Progetto di raccolta, catalogazione, schedatura e digitalizzazione dei materiali documentali e sonori dell’Archivio delle tradizioni popolari Parrinello

La famiglia Parrinello custodisce un ricco fondo costituito da registrazioni originali, partiture originali, immagini, fotografie, locandine, manifesti, articoli nonché di brani risalenti alle prime esibizioni del Coro della Conca d’oro e di successive formazioni folcloriche che, in anni di spettacoli in Sicilia e nel mondo, hanno divulgato il repertorio musicale siciliano, mantenendone fedelmente i significati e le origini.  L’archivio documentale e audiovisuale e sonoro è costituito da un nucleo in possesso di Vito Parrinello e Rosa Mistetta, più altri nuclei documentari conservati in luoghi diversi e da possessori diversi, quali: altri componenti della Famiglia Parrinello;  musicisti o eredi dei musicisti che si sono esibiti nelle formazioni folcloriche di cui Vito Parrinello e i suoi avi sono stati promotori o componenti nel corso di più di un secolo; personaggi, quali musicisti, cantastorie, studiosi, appassionati, collezionisti, i cui percorsi biografici si sono intrecciati significativamente con le vite artistiche degli avi di Parrinello e dei Parrinello stessi. Una piccolissima parte di tale materiale è stato fatto oggetto di una pubblicazione, comprendente un volume illustrato e un DVD: L’albero del canto (2013), il quale riporta la storia della famiglia del’autore. Ma la gran parte del materiale, risalente al 1862, anno in cui Pietro Cutrera, avo di Parrinello, decise di costruire il Teatro Garibaldi di Palermo, è in custodia presso privati, in attesa di essere catalogato, schedato e digitalizzato.  Nel corso degli anni è stato compiuto un parziale rilevazione della quantità di tale materiale ma non è mai stata compiuta una indagine sistematica di ricerca e di raccolta.

Nel 2018, grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività culturali (MiBACT) è stato avviato un lavoro di ricerca, di catalogazione, schedatura e digitalizzazione di un patrimonio documentale ampio, di importante valore storico ed etnomusicologico, attraverso cui ricostruire uno spaccato non marginale della storia e della cultura palermitane e siciliane, con riferimenti a usi, tradizioni, stili di vita, narrazioni, miti, desideri e ispirazioni, con particolare riguardo alle classi popolari. A questa ricerca vanno aggiunte l’inventariazione e la schedatura dei beni materiali esposti nel teatro museo Ditirammu comprendenti varie collezioni: di strumenti musicali, di fiancate di carretto, di scenografie degli spettacoli, di pitture su vetro, di artigianato e arte varia.

Le attività proseguono nel 2019, anche grazie al sostegno del MiBACT e della Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.

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