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PROROGA al 15 FEBBRAIO 2021
BANDO PREMIO PICCIRE’ 2020/2021 “Fiabe e Leggende della tradizione popolare siciliana” dedicato a Vito Parrinello.

 — Per qualsiasi informazione potete inviare una email a premiopicciresecondaedizione@teatroditirammu.it

Il Bando, promosso dall’Associazione di Canto e Memorie Popolari Ditirammu in collaborazione con l’Associazione Culturale e Teatrale Carlo Magno e l’Associazione Piccirè, giunto alla sua seconda edizione nasce con lo scopo di sostenere nuove idee, progetti e visioni di teatro per la rivalutazione e la fruizione delle memorie e tradizioni siciliane.
In considerazione del protrarsi dell’emergenza sanitaria sul territorio nazionale, la scadenza per la partecipazione Premio Piccirè 2020-2021 è stata prorogata al 15 febbraio 2021.

Il Premio tende a valorizzare progetti fortemente creativi, portatori di originali linguaggi, pensieri e necessità artistiche, sia storiche che attuali. Si terrà conto di criteri di qualità ed estetica, in sintonia con le tematiche esplorate, si apprezzerà la sperimentazione di nuove espressioni e nuove risorse tecnologiche, ma anche la profondità delle motivazioni artistiche e dello spessore poetico delle proposte.

Le Fiabe e le Leggende potranno essere rielaborate, rivisitate, riadattate purché rispettino le caratteristiche proprie della fiaba e dell’identità della tradizione popolare siciliana destinata all’intrattenimento di ragazzi e bambini. Il premio si rivolge ad artisti, compagnie teatrali e soggetti impegnati in nuovi percorsi di ricerca, autori e partecipanti al progetto a qualsiasi titolo (registi, attori, drammaturghi, scenografi, musicisti, tecnici e qualunque altro ruolo) devono avere compiuto i 18 anni di età ciascuno alla data di scadenza del bando.

Teatro Ditirammu
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Le opere, i costumi e le scenografie del Teatro Ditirammu
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InCantoMuseo

Le opere, i costumi e le scenografie del Teatro Ditirammu

Inaugurazione in streaming e virtual tour della mostra

Teatro Ditirammu, via Torremuzza n. 6, Palermo

giovedì, 3 dicembre, ore 17.30

www.teatroditirammu.it

https://www.facebook.com/teatro.ditirammu

Il 3 dicembre alle ore 17,30 sarà inaugurata la mostra “InCantoMuseo. Le opere, i costumi e le scenografie del Teatro Ditirammu” con il sostegno dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. L’esposizione ripercorre la storia del Ditirammu a partire dalle origini e dalle ricerche sulle tradizioni musicali siciliane fino alle produzioni teatrali e musicali contemporanee.

Progettata per “ambienti scenici”, collocabili tra fine Ottocento e i nostri giorni, che ripropongono le sezioni folk, spettacoli di tradizione, spettacoli per bambini, spettacoli corali e intimisti diretti da Elisa Parrinello e formazioni musicali di Giovanni Parrinello, la mostra è stata allestita in uno spazio integralmente rinnovato, dove mobili, scenografie, opere di artigianato artistico, strumenti musicali, collezioni di “oggetti” della memoria, sono stati inseriti adeguatamente a seconda dei diversi contesti storici e scenografici per trovare una nuova vocazione culturale e aprirsi a letture più complesse, rifunzionalizzandosi da oggetti passivi in elementi narrativi più espressivi e dialoganti.

Oltre alle collezioni permanenti esposte nelle cinque stanze del Teatro Ditirammu – dove un ruolo preminente hanno le scenografie degli spettacoli storici Ninnarò, Martorio e Triunfi realizzati da Fabrizio Lupo – centrali nell’esposizione sono le collezioni dei costumi e degli oggetti di scena – accuratamente selezionati tra i circa 800 costumi e le centinaia di oggetti e accessori che l’Associazione possiede -, elementi anch’essi di una memoria culturale complessa: memoria per la storia dello spettacolo, per la storia del costume scenico, memoria della ricostruzione storica e della creatività di scenografi e costumisti, portatori di un progetto artistico e di una tecnica artigianale. I costumi di scena e le scenografie possono essere considerate come eccezionali documenti di cultura materiale, esito di ricerche che hanno come campo di indagine non solo i contesti ambientali e gli abiti ma anche le parrucche, i copricapo, le maschere, le scarpe, i gioielli, gli accessori.

La mostra include, tra l’altro, una ricca selezione di raffinati costumi folk Burgisi del gruppo Conca D’Oro, del gruppo U’ Carritteri – in particolare, due abiti questi provenienti dalla collezione di Daniela Marotta, ex componente del gruppo-, e abiti popolari utilizzati, ad esempio, per la tradizionale danza “Festa dell’aja”; le delicate e poetiche ricostruzioni di Martorio e Ninnarò, l’installazione dei Triunfi con le “fiuredde”, le edicole votive dedicate ai santi e lo straordinario costume della “peste”; un’ampia selezione dei costumi coloratissimi ed originali degli spettacoli per ragazzi, dal ciclo di Nicù al personaggio di Putipù;  i suggestivi angoli dedicati a In mio onore e UR, spettacoli “morali” in cui i costumi sono di importanza strategica perché definiscono i personaggi, le atmosfere ed entrano di diritto nella trama narrativa del racconto; la scenografia di Gelsomino H, ricostruita integralmente, uno scorcio di scorcio di tenera e amara magia natalizia; l’essenziale e rarefatta scenografia di Piccolo Fiore.  La mostra si chiude con un omaggio alle produzioni musicali dei Tamuna e The Vito Movement, come interpretazione di un folk rigenerato dalle influenze sonore internazionali ma nel quale continuano a essere protagonisti sentimenti, linguaggi ed espressioni popolari.

L’allestimento, ideato e curato da Elisa Parrinello, è arricchito da didascalie, proiezioni di stralci degli spettacoli e intermezzi sonori di canti popolari e brani recitati.

“A 25 anni dalla nascita dell’Associazione”, sottolinea Elisa, “è importante ripercorrere le innumerevoli attività a cui mio padre, Vito Parrinello e mia madre Rosa Mistretta, hanno dato anima  e corpo. Questa mostra è un viaggio “antologico”, quasi inventariale, in tutto ciò che loro hanno profondamente amato e realizzato negli anni.

“Con questa iniziativa – dice l’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà –  intendiamo testimoniare l’attenzione per la storia di una famiglia di artisti da sempre impegnata nella difesa delle tradizioni siciliane, soprattutto di quelle legate ai riti devozionali e al teatro popolare. La mostra – che a causa delle restrizioni antiCovid ha assunto la forma del tour virtuale – ci offre la possibilità di ripercorrere quasi cento anni di teatro attraverso il costume. Elisa e Giovanni Parrinello, giovani figli d’arte, hanno saputo innovare, mantenendone inalterato lo spirito e la forza, la bellezza della vis teatrale di un piccolo ma importante teatro, il Ditirammu, che negli anni ha sfidato l’abbandono del centro storico della città di Palermo per trapiantare lì il suo cuore. Vito Parrinello e Rosa Mistretta hanno profondamente amato la Sicilia, che hanno rappresentato in tutte le sfumature e le note, e oggi, attraverso i loro figli e nipoti, il teatrino Ditirammu continua a trasmettere saperi tradizionali. Un luogo che possiamo considerare un avamposto di memoria storica popolare, un progetto che rimane vivo e vibrante e che continua ad appassionare e coinvolgere grandi e piccini anche attraverso la scuola di Teatro”.

Il percorso espositivo è diventato un racconto, un tour virtuale accurato e approfondito che descrive la nascita del Teatro, a partire dalle eredità artistiche risalenti a fine Ottocento  che i fondatori hanno accolto e infuso nel loro repertorio, la genesi e la storia degli spettacoli più rappresentativi, minuziose descrizioni dei costumi e include, inoltre, stralci degli spettacoli, frammenti sonori di cantate e di narrazioni, attraverso cui ricostruire uno spaccato non marginale della storia e della cultura palermitane e siciliane. La voce narrante è quella di Stefania Blandeburgo, la regia di Elisa Parrinello. Le musiche appartengono a brani originali composti per alcune produzioni teatrali, al repertorio storico di Vito e Rosa,  altri brani sono scritti da Giovanni Parrinello e Marco Raccuglia.

Il video racconto di InCantoMuseo sarà diffuso attraverso i canali istituzionali del Teatro Ditirammu a partire dal 3 dicembre, in concomitanza con l’inaugurazione che si terrà in streaming alle ore 17,30.

www.teatroditirammu.it, https://www.facebook.com/teatro.ditirammu

La mostra rimarrà allestita fino al 31 dicembre 2020, visitabile a seguito di eventuali allentamenti delle attuali normative anticovid.

Presto tutte le Info riguardanti i corsi e le iscrizioni.
PER INFO CONTATTARE BARBARA AL (+39) 327.8231217
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