LE VIE DEI TESORI al TEATRO DITIRAMMU
Palazzo Petrulla, via Torremuzza 6
dal 3 ottobre all’8 novembre

Abbiamo il piacere di informarvi che dal 2020 il Teatro Ditirammu aderisce al programma delle VIE DEI TESORI – ESPERIENZE che si svolgerà nei fine settimana dal 3 ottobre all’8 novembre.

È il cuore della tradizione folklorica siciliana, qui si canta, si suona, si racconta. Tutto ebbe inizio con i Varvaro, la famiglia di artisti che, insieme a Carmelo Giacchino per primi hanno rivalutato la tradizione del canto popolare, muovendosi sulle orme di Pitrè. Giovanni Varvaro e Irene D’Onufrio, rispettivamente zio e madre di Vito Parrinello, hanno in seguito coinvolto con la loro musicalità figli e nipoti, trasferendo ad essi il modo interpretativo del sentimento popolare siciliano. Gli eredi Vito Parrinello (chitarra) e Rosa Mistretta (canto popolare) ne hanno seguito attentamente gli insegnamenti, messi a frutto in successive formazioni.  La tradizione di famiglia, seguendo nei decenni un “viaggio” di ricerca e riproposizione, trova la sua sintesi nella Compagnia di canto e memorie popolari Ditirammu. Il Teatro viene inaugurato nel maggio del 1998 nello storico quartiere della Kalsa, all’interno dei locali originariamente destinati alle scuderie del settecentesco Palazzo Petrulla.  Oggi i figli Elisa e Giovanni guidano il teatro, uno dei più piccoli d’Italia citato dal Financial Times come uno dei luoghi di Palermo di intimo e imperdibile fascino.

Qui si possono ammirare oggetti di artigianato popolare, strumenti musicali della tradizione siciliana, scenografie, fotografie, pupi siciliani, pitture su vetro e si percepisce la passionalità, il carattere e forza poetica dei fondatori e delle generazioni di artisti che li hanno preceduti.

Saranno organizzate visite guidate precedute e concluse da cantate popolari degli artisti della compagnia Ditirammu.

Le visite si svolgeranno ogni ora, dalle ore 10 alle ore 12, per un massimo di 12 persone, durata 40 minuti.

Accessibile ai disabili

Per maggiori informazioni e acquisto coupon:
Teatro Ditirammu
PROGRAMMAZIONE
InCantoMuseo
Le opere, i costumi e le scenografie del Teatro Ditirammu
InCantoMuseo

In programma, dal 27 novembre al 6 dicembre, “InCantoMuseo. Le opere, i costumi e le scenografie del Teatro Ditirammu”. La mostra, che sarà realizzata con il contributo dell’Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana – Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Iniziativa Direttamente Promossa E.F. 2020, ripercorrerà la storia del Ditirammu a partire dalle origini e dalle ricerche nelle tradizioni musicali siciliane poi esitate nelle varie formazioni folcloriche che dal Coro della Conca d’Oro del Maestro Carmelo Giacchino, passando per i gruppi folk costituiti da Vito Parrinello e Rosa Mistretta, giungono fino ai nostri giorni con le Compagnie del Ditirammu dirette da Elisa e Giovanni Parrinello. La mostra esporrà i costumi e le scenografie degli spettacoli più rappresentativi che il teatro ha prodotto, a cominciare da Martorio parti di la Simana Santa, Ninnarò Il presepe raccontato, I triunfi di Santa Rusulia, Scialata Folk, Aja Mola, fino agli strabilianti abiti di scena di alcune delle più recenti produzioni. L’allestimento prevede proiezioni, musiche degli spettacoli e performance estemporanee. Nell’occasione sarà presentato il video del tour guidato del Teatro, arricchito con contenuti musicali e immagini di repertorio,  che sarà pubblicato sui canali istituzionali dell’Associazione Ditirammu e diffuso presso istituzioni internazionali per veicolare e promuovere la conoscenza del ricco patrimonio materiale e immateriale siciliano.

TEATRO JOLLY
In Scena 11/12/13 Dicembre 2020 al Teatro Jolly
PICCOLO FIORE

Dopo il doppio Sold-out presso lo Spazio Franco di Palermo dello scorso 9 e il 10 novembre 2019, ritorna l’11, 12 e 13 Dicembre 2020 al Teatro Jolly, Piccolo Fiore, tratto da “I topi non avevano nipoti”, raccolta di storie vere e non di Salvo Rinaudo ed Elisa Parrinello, ed è diretto dalla stessa Elisa Parrinello, che vede come interprete Rosario Terranova.
Per essere “artisti” era quasi obbligatorio essere depressi, nevrotici e “schizofrenici”. Ma la depressione, ben lontana dall’essere associata semplicemente a un temperamento malinconico, è piuttosto una malattia: per molti una sofferenza angosciosa e profonda di cui non si immagina la fine, un’immobilità in fondo al tunnel di cui non si vede né si cerca l’uscita. E per molti – ma non per tutti – nulla può cambiare, niente può essere di aiuto.
Così Fiorenzo, un tipico attore il cui successo è venuto scemando negli anni, che si limita a dare agli spettatori le storie che si aspettano senza osare mai per paura di sbagliare, al suo ultimo spettacolo, tornando a casa si ritrova solo, ancora una volta solo.
Fiorenzo è il paradigma dell’artista depresso che dopo una vita di continui sacrifici, rifiuti, rinunce, umiliazioni, la cui frustrazione è destinata a peggiorare, decide di mettere fine alle sue paure con l’unica via di fuga che conosce: la morte. Ma qualcosa sta per cambiare, o forse no.

Presto tutte le Info riguardanti i corsi e le iscrizioni.
PER INFO CONTATTARE BARBARA AL (+39) 327.8231217
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